La giornata degli orti urbani

Milano a rappOrto: gli ortisti urbani invadono il Pini per informare i cittadini sulle opportunità agricole in città, zona per zona. Tante esperienze di giardini, orti, aiuole e vie condivise, strisce incolte lungo le ferrovie e sotto i cavalcavia, cortili semi-asfaltati trasformati in giardini e luoghi di incontro. La natura cerca di rientrare in città, le persone incontrandosi formano comunità piccole o grandi. Si stanno svolgendo grandi battaglie contro il consumo di suolo. Voci singole, magari disperse, diventano corali. Non-luoghi nella metropoli cementificata diventano luoghi rivissuti dalla natura, dagli animali, dagli umani.

7 Luglio La Giornata degli Orti Urbani

E alle 18.00 del 7 Luglio 2103, presso il Libero Orto, l’orto comunitario del Paolo Pini, coloro che vogliono ritrovare e conoscere realtà di orti e giardini comunitari metropolitani, scambiarsi esperienze erano veramente molti (la foto non dà bene il senso di quanti erano presenti ma è l’unica che abbiamo).

7 Luglio I Presenti alla Giornata degli Orti Urbani

Davide Ciccarese, autore di “I semi e la terra“ (Altreconomia) e Mariella Bussolati autrice di “L’Orto diffuso” (Orme edizioni) introducono la mappa e invitano tutti i presenti a segnalare dove operano e gli spazi liberi che potrebbero diventare orti

Bussolati e Ciccarese con la Mappa Il 7 Luglio alla Giornata degli Orti Urbani

ed ecco come i vari partecipanti hanno riempito la mappa  

Alle 19,45, l’aperitivo, preparato dalla Cooperativa “Aromi a tutto campo”  è stato ulteriore occasione di approfondimento su tutto quello che era stato raccontato, sulle bellezza di tutte le esperienze a partire proprio dal luogo che ci stava ospitando.  A proposito ecco tutti i riferimenti citati nel volantino “Il Giardino degli Aromi” , “Libere Rape Metropolitane“, “Altreconomia” e “Da vicino nessuno è normale“.

Noi eravamo lì, tutto il materiale di quest’articolo viene dal nostro profilo Facebook,  ma anche se tecnicamente una mappa non può rappresentare un orto che non c’è e uno spazio che il Comune non vuole dare, avvertivamo che la bellezza della serata riusciva a superare bene questo limite includendo anche la nostra esperienza.

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